Trattamenti per processionaria

La Processionaria è un lepidottero che in estate depone le uova, a guisa di manicotto, sulle porzioni apicali dei Pini.
Le giovani larve che ne fuoriescono iniziano subito la loro attività trofica, preferendo i germogli più teneri ed appetibili.

Già in settembre la pianta subisce dei seri danni, considerando che le larve sono voracissime (mangiano quantità di cibo pari a 200 volte il loro peso corporeo).
Con l'approssimarsi della stagione invernale, le larve cominciano a costruirsi i caratteristici nidi a "batuffolo" che si rendono ben evidenti sulle chiome dei Pini.

La lotta contro la Processionaria dei Pini è stata resa obbligatoria in virtù dei danni che arreca alle piante e della pericolosità nei confronti dell'uomo e degli animali.

Il periodo più indicato per eseguire il trattamento è il mese di settembre, quando le larve - non ancora protette dal nido - sono più vulnerabili.
In questo stadio evolutivo, inoltre, è possibile intervenire con un prodotto estremamente selettivo che blocca la biosintesi della chitina e, quindi, il normale svolgimento delle mute, senza interferire sull'entomofauna utile e su altri organismi che popolano le chiome dei Pini.

Rispettando opportunamente i tempi di intervento, si ottiene il duplice scopo di porre fine all'attività trofica dell'insetto, salvaguardando la salute delle piante ospiti, ed eliminare la possibilità che le larve mature - con i loro peli urticanti - possano minare la salute dei cittadini e degli animali domestici o vacanti.

 Per la lotta alla processionaria occorre intervenire in diversi momenti dell'anno.

  • In inverno (indicativamente tra dicembre e l'inizio di febbraio): è il periodo in cui ci si accorge della presenza dell’insetto, quando sono ben visibili sulla chioma, soprattutto nelle porzioni esterne, i nidi formati dalle larve.
    Altrettanto ben visibili sono le "processioni" che si osservano sui tronchi, sull’erba, sul selciato nel periodo primaverile che precede il loro interramento nel suolo.
    Attenzione però: la massima pericolosità dell'insetto coincide con il periodo immediatamente precedente all'apertura del nido.
    In questa fase occorre accuratamente evitare ogni contatto con le larve, altamente urticanti; pertanto, se da un lato è di fondamentale importanza, ove tecnicamente possibile,  tagliare e bruciare i nidi larvali, dall’altro occorre operare con la massima cautela adottando adeguate misure protettive. Il taglio dei nidi riduce la pressione esercitata dall’insetto, ma non abbatte completamente l’infestazione.
  • A fine estate (indicativamente nella seconda metà di settembre): è il momento di effettuare 1 – 2 trattamenti alla chioma con preparati microbiologici.
    Gli interventi vanno eseguiti nelle ore serali e in assenza di vento, avendo cura di bagnare la chioma in maniera uniforme.
    Trattandosi di un prodotto biologico, ha una limitata azione nel tempo ed è facilmente dilavabile; pertanto, in caso di forte infestazioni o di piogge successive al trattamento, è bene eseguirlo nuovamente dopo 4-5 giorni.

Specie oggetto del trattamento Processionaria del pino
Tecniche utilizzate Trattamenti con preparati microbiologici, trappole a feromoni sessuali per la cattura massale dei maschi adulti, asportazione meccanica dei nidi.
Durata trattamento Gli interventi messi in atto contro la processionaria non possono tuttavia evitare il ripresentarsi in futuro di nuove infestazioni, pertanto non sono in grado di abbattere completamente la popolazione dell'insetto.

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